Come Smeg ha trasformato il catalogo della collezione Linea con il rendering 3D
Dal render al catalogo: come valorizzare ogni elettrodomestico prima della vendita
Quando un’azienda realizza un nuovo catalogo prodotti non deve semplicemente mostrare un elettrodomestico.
Deve raccontare un linguaggio progettuale.
Ogni collezione nasce con un’identità precisa: materiali, finiture, colori, proporzioni e ambientazioni devono contribuire a trasmettere il carattere della linea e il posizionamento del brand.
Per questo il rendering di elettrodomestici è diventato uno degli strumenti più utilizzati dai produttori di cucine e appliance di fascia medio-alta.
Permette di sviluppare immagini coordinate prima ancora dello shooting fotografico, mantenendo il pieno controllo sull’estetica, sulle varianti di prodotto e sulla comunicazione del catalogo.
Come il rendering crea coerenza visiva e rende il catalogo più efficace
Realizzare un catalogo di elettrodomestici significa coordinare decine di immagini che dovranno convivere all’interno dello stesso progetto grafico.
Ogni fotografia o render deve rispettare:
- il mood della collezione;
- l’identità del marchio;
- la palette cromatica;
- il linguaggio architettonico;
- l’impaginazione prevista.
Nel frattempo il catalogo continua a evolversi.
Cambiano prodotti, finiture, impaginazione e dettagli grafici.
Per questo motivo costruire tutto attraverso uno shooting fotografico può diventare poco flessibile.
Con il rendering 3D, invece, ogni immagine può essere aggiornata mantenendo perfettamente coerenti prospettiva, illuminazione e ambientazione.
Questo consente al reparto marketing di lavorare con maggiore libertà durante tutta la costruzione del catalogo prodotto.
Quando il fotorealismo non basta: scegliere l’immagine che fa leggere meglio il prodotto
Quando si parla di rendering si pensa immediatamente al fotorealismo.
In realtà, per un catalogo prodotti, il vero obiettivo non è imitare perfettamente la fotografia.
È valorizzare il prodotto.
Ci sono situazioni in cui una resa completamente fotorealistica rischia addirittura di peggiorare la leggibilità dell’oggetto.
È il caso di molti elettrodomestici caratterizzati da superfici lucide, acciaio inox o vetri altamente riflettenti.
Un riflesso realistico può interferire con la percezione delle geometrie, alterare la pulizia delle linee e distogliere l’attenzione dal design.
Per questo motivo, durante la realizzazione di un catalogo, il rendering di prodotto viene spesso adattato agli obiettivi di comunicazione.
L’obiettivo diventa mostrare il prodotto nel modo migliore possibile, anche quando questo significa allontanarsi volutamente dalla fotografia.
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Caso studio Smeg: come abbiamo trasformato la collezione Linea in immagini da catalogo
Uno dei progetti che rappresenta meglio questo approccio è il catalogo dedicato all’estetica Linea di Smeg.
L’obiettivo dell’azienda era sviluppare una nuova serie di immagini coordinate per raccontare la collezione all’interno di un catalogo prodotto.
Prima dell’inizio del lavoro, il reparto marketing aveva preparato un documento estremamente dettagliato contenente:
- obiettivi del catalogo;
- mood della collezione;
- ambientazioni di riferimento;
- bozza dell’impaginazione;
- elenco dei render da realizzare.
Questo materiale ha permesso di definire fin dall’inizio una direzione condivisa.
Abbiamo quindi sviluppato una prima immagine campione, utilizzata come base di confronto con il team marketing.
Su quella singola immagine abbiamo lavorato progressivamente su:
- illuminazione;
- atmosfera;
- materiali;
- composizione;
- equilibrio cromatico.
Solo dopo aver trovato l’armonia ricercata abbiamo impostato tutte le altre inquadrature seguendo gli stessi criteri visivi.
In questo modo l’intero catalogo di elettrodomestici mantiene una forte coerenza stilistica dalla prima all’ultima pagina.
Durante il progetto è emersa anche una scelta particolarmente interessante.
Gli elettrodomestici dell’estetica Linea presentano superfici molto riflettenti.
Inizialmente il rendering 3D riproduceva fedelmente questi riflessi.
Ci siamo però accorti che il risultato, pur essendo estremamente realistico, rendeva meno leggibili le forme del prodotto.
In accordo con il cliente abbiamo quindi deciso di eliminare completamente i riflessi.
Non per ridurre il realismo.
Ma per valorizzare meglio il design dell’oggetto.
È una scelta che dimostra come il rendering di elettrodomestici non debba necessariamente imitare la fotografia, ma possa diventare uno strumento progettuale capace di mettere il prodotto al centro della comunicazione.
Una volta completate le immagini principali abbiamo sviluppato ulteriori viste degli stessi prodotti all’interno della medesima ambientazione.
Successivamente le stesse inquadrature sono state declinate in diverse finiture, creando un archivio di immagini riutilizzabili dall’azienda per cataloghi, brochure e comunicazione futura.
Il punto di partenza erano i file STP forniti da Smeg, aggiornati con alcune modifiche relative ai componenti più recenti, come le nuove maniglie.
Complessivamente sono state realizzate circa venti immagini nell’arco di due mesi di lavoro.
L’ambientazione è stata progettata per rappresentare perfettamente il carattere della collezione.
La linea Linea esprime un’estetica minimale, contemporanea ed essenziale.
Per questo è stato sviluppato uno spazio altrettanto minimale, caratterizzato da colori neutri, atmosfera fredda, grandi aperture verso un paesaggio invernale e una presenza quasi totale della neve.
Il contesto non aveva il compito di attirare l’attenzione.
Doveva valorizzare il prodotto.
Il nostro metodo: dal file CAD a un catalogo prodotto pronto per vendere
Per noi il rendering non rappresenta l’ultima fase del progetto.
Fa parte del processo di costruzione del catalogo.
Collaboriamo con il reparto marketing e con gli art director fin dalle prime fasi per definire il linguaggio visivo dell’intera collezione.
Il nostro metodo prevede:
- analisi degli obiettivi del catalogo;
- studio del mood e dell’identità della collezione;
- importazione dei modelli CAD forniti dall’azienda;
- sviluppo dell’immagine campione;
- revisioni condivise fino all’approvazione;
- produzione coordinata di tutte le immagini;
- sviluppo di varianti e materiali d’archivio riutilizzabili.
In questo modo ogni render diventa parte di un sistema visivo coerente e non una semplice immagine isolata.
Perché il rendering rende un catalogo di elettrodomestici più chiaro, desiderabile e commerciale
Nel settore degli elettrodomestici il rendering non serve soltanto a mostrare un prodotto.
Serve a costruire un’identità.
Permette di controllare ogni dettaglio della comunicazione, mantenere coerenza tra tutte le immagini del catalogo, sviluppare rapidamente nuove varianti e creare un archivio di contenuti utilizzabili anche per sito web, campagne pubblicitarie, fiere e materiali commerciali.
Per Place il rendering di prodotto è soprattutto un processo condiviso.
Lavoriamo insieme ai reparti marketing e ai designer per sviluppare immagini che rappresentino il prodotto nel modo più efficace possibile.
Perché un catalogo non deve limitarsi a mostrare un elettrodomestico.
Deve raccontare il valore del progetto che c’è dietro.
Articolo scritto da Chiara Cattani – Specialista Rendering Design e Architettura.

